Il momento della vendita di una casa è sempre delicato, ma lo diventa ancor di più quando, a pochi giorni dal rogito, il perito della banca o il notaio si accorgono che la planimetria catastale non corrisponde alla realtà. Una porta spostata decenni fa, un ripostiglio non dichiarato o un bagno ampliato senza permessi: a Roma, le difformità urbanistiche sono all’ordine del giorno. La soluzione per sbloccare la vendita è la CILA in Sanatoria.
Cos’è la difformità catastale e urbanistica?
La conformità di un immobile si verifica confrontando lo stato di fatto (come è la casa oggi) con l’ultimo progetto approvato in Comune e la piantina del Catasto. Se ci sono differenze non autorizzate, l’immobile risulta “incommerciabile”. Vendere una casa con abusi edilizi, anche minori, espone il venditore a gravi responsabilità legali e può far saltare l’accordo con l’acquirente.
La CILA in Sanatoria (o per lavori già eseguiti)
Per gli abusi minori che rientrano nella manutenzione straordinaria (spostamento di pareti interne, creazione di controsoffitti portanti, ecc.), la normativa prevede la possibilità di regolarizzare la situazione pagando una sanzione amministrativa. A Roma, la sanzione pecuniaria fissa per la CILA in Sanatoria ammonta a 1.000 euro, a cui si aggiungono i diritti di segreteria e gli oneri professionali del tecnico.
Il requisito fondamentale: la compatibilità urbanistica
Attenzione però: non tutto è sanabile. Per poter presentare la pratica, l’abuso deve rispettare le normative igienico-sanitarie ed edilizie attuali. Ad esempio, non si può sanare una stanza da letto che non rispetta i limiti minimi di metratura (9 mq per la singola, 14 mq per la matrimoniale) o che non ha un rapporto aeroilluminante adeguato.
Come interviene GLB Studio Tecnico? In caso di difformità, il tempismo è tutto. Il Geometra Lorenzo Buonvino effettua un accesso agli atti rapido, verifica la fattibilità della sanatoria e istruisce la pratica nel minor tempo possibile. Regolarizza il tuo immobile a Roma oggi stesso e rogitare senza pensieri.

